Testo critico di Laura Turco Liveri - 3:

La fluida immersione nell’arte di Isabella Nurigiani

Sono sempre scandagli nelle profondità dell’animo, le opere di Isabella Nurigiani, scultrice, siano Immersioni geometriche (2010) o fluide, come nell’installazione concepita per gli spazi dello Studio Arte Fuori Centro, per la seconda mostra della rassegna Acque.
Quale elemento migliore dell’acqua – si dirà – per rappresentare un’immersione simbolica, ma anche fisica, nella struttura leggera e avvolgente di strisce di cellophane arricciate dal calore, intrise di aroma marino e illuminate da una luce azzurra che ne decontestualizza totalmente la materialità, per trasporla nell’Olimpo delle creazioni astratte più raffinate.
Eppure, per ogni mostra, Isabella non si sottrae mai al nuovo viaggio che le si prospetta, verso mete sconosciute da lei indagate e rappresentate con i mezzi dell’arte, grazie ad un raro e puntuale dialogo interiore tra ragionamento, sensibilità per i materiali e le forme, e opportunità offerta dagli spazi ospitanti.
In questa occasione espositiva, poi, ha aggiunto nuovi parametri espressivi, nella situazione elaborata e proposta: l’odore, il rumore e il suono dell’acqua. Attraversando la struttura, infatti, il visitatore produce autonomamente lo scrosciare dell’acqua, immergendosi mentalmente in una cascata o in azzurre profondità marine, godendone le sensazioni percettive.
Il gioco dell’arte, tuttavia, dura poco: fino alla presa di coscienza di essere in realtà circondato esclusivamente da… un mare di plastica.
In tale contraddizione si colloca, quindi, la provocazione critica e artistica della Nurigiani, e il suo monito ecologista e umano.
Se nella Foresta di Menta di Gino Marotta (1968) si girava felici in un paradiso olfattivo e nella dimensione ludica dell’attraversamento, nell’installazione di Isabella si arriva, dopo il divertimento, alla consapevolezza sconcertante di quello che ci resterà – plastica, plastica e ancora plastica - se non corriamo a riparare ciò che sottovalutiamo nella sua reale importanza: l’acqua, elemento primario, è tuttora troppo spesso ignorata nella sua molteplicità d’uso e come valore simbolico della vita.